Il gioco della cieca

Ensemble Concerto di Margherita

Lunedì 18 ottobre 20:00

Teatro Grande, Salone delle Scenografie

In collaborazione con Brescia Musei

Intero: 15€
Ridotto: 10 € (riservato agli under 30 e agli over 65)

È possibile acquistare i biglietti un’ora prima del concerto direttamente nel luogo dell’esecuzione.

Improvisation on “La Gazzella”

Giovanni Girolamo Kapsberger (Venezia, c.a.1580 – Roma, 1651)
Veri diletti
Libro secondo d’arie (Roma, 1623)

Francesca Caccini (Firenze, 1587 – Lucca, 1641)
Aure Volanti (Coro di Damigelle)
La Liberazione di Ruggiero dall’isola di Alcina (1625)

Sigismondo d’India (Palermo,  1582 – Modena, 1692)
Occhi belli, occhi sereni
Primo libro di Villanelle a 3, 4 e 5 voci (Napoli 1608)

*

Claudio Monteverdi (Cremona, 1567 – Venezia, 1643)
Lumi miei, cari lumi
Il terzo libro dei madrigali (1592)

Giaches de Wert (Gand, 1535 – Mantova, 1596)
O primavera gioventù dell’anno, O dolcezze amarissime, Ma se le mie speranze,
L’undecimo libro di madrigali a cinque voci (Venezia, 1595)

*

Giulio Caccini (Roma, 1535 – Firenze, 1596)
Amarilli, mia bella
Le nuove musiche (Firenze, 1601)

Giovanni Girolamo Kapsberger
Che fai tu
Villanelle, Libro secondo (Roma, 1619)

Sigismondo d’India
Occhi de’ miei desiri
Secondo libro di villanelle a 3, 4 e 5 voci (Napoli, 1612)

Su, su prendi la cetra o pastore,
Le musiche per due voci (Venezia, 1615)

Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 1583 – Roma, 1643)
Donna siam’ rei di morte
Primo libro d’arie musicali (Firenze,1630)

Sigismondo d’India
Amorosi miei sol

Primo libro di Villanelle a 3, 4 e 5 voci (Napoli, 1608)

*

Giovanni Girolamo Kapsberger

Sinfonia à 4
Libro Primo di Sinfonie a 4 voci (Rome, 1615)

Sigismondo d’India
Cara mia cetra

Le Musiche da cantar (Milano, 1609)

Giaches de Wert
E s’altri non m’inganna, O lungamente sospirato
L’undecimo libro di madrigali a cinque voci (Venezia, 1595)

*

Giovanni Girolamo Kapsberger
Passacaglia

Libro quarto d’intavolatura di chitarrone (Roma, 1640)

Giulio Caccini
Queste lagrime amare

Le nuove musiche (1601)

Giaches de Wert
Chi mi fura il ben mio
Primo libro di madrigali a quattro voci (Venezia, 1561)

*

Giovanni Giacomo Gastoldi (Caravaggio, 1554 – Mantova, 1609)
Cieco Amor
Quarto libro de’ Madrigali (Venezia, 1602)

“Cieco Amor non ti cred’io; ma fai cieco il desio di chi ti crede: che s’hai pur poca vista, hai minor fede”. Così dichiara il coro guariniano alla fine di una scena emblematica del Pastor Fido: nel terzo atto dell’opera, Mirtillo e Amarilli, giovani abitanti dell’idilliaca Arcadia, vengono coinvolti in una versione dell’odierna “mosca cieca”. Amarilli, bendata e disorientata, si ritrova nelle braccia di Mirtillo; quest’ultimo ne è segretamente innamorato, nonostante sia destinata a sposarsi con Silvio per placare l’ira divina provocata da un’antica pena commessa dalla popolazione d’Arcadia. Così, mentre i due amanti errano privi di vista Amarilli insenso letterale, per via della benda sugli occhi, Mirtillo in senso metaforico per via del suo amore tormentato il coro condanna la natura falsa e traditrice dell’amore cosiddetto “cieco”. Il filo invisibile della vista che lega amanti ed amati costituisce il tema centrale di questo programma. La vista dell’amato o dell’amata rappresenta una fonte sia di gioia che di disperazione per l’innamorato, scandendo il ritmo della sua esistenza tormentata; nel caso di un amore irraggiungibile, essa è l’unico modo di entrare in contatto con la persona desiderata; lo sguardo inoltre non deve necessariamente essere ricambiato spesso, anzi, non lo è per stimolare l’infatuazione dolceamara dell’amante. Fondamentalmente, la percezione dell’innamorato può essere completamente scardinata dalla realtà, poiché la persona innamorata è capace di proiettare il proprio stato emotivo su qualsiasi aspetto dell’essere amato, a prescindere dalle caratteristiche oggettive di quest’ultimo.
Ispirandosi all’immagine guariniana dell’amore cieco ed accecante, l’ensemble Concerto di Margherita presenta una narrazione musicale incentrata sull’ archetipo dell’Innamorato, avviluppato in un gioco di mosca cieca esistenziale. Giocando con elementi visivi e sonori, i membri dell’ensemble, i quali cantano accompagnandosi con strumenti storici, presentano un programma variegato di opere vocali e strumentali di compositori attivi in Italia all’inizio del Seicento, tra i quali Caccini, Kapsberger e d’India.

ENSEMBLE DI MARGHERITA

Francesca Benetti – tiorba, chitarra barocca, voce
Tania Vogrin – arpa voce
Giovanna Baviera – viola da gamba, voce
Riccardo Leitao Pedro – tiorba, chitarra barocca, liuto, voce
Rui Stäehelin – tiorba, liuto, voce

L’Ensemble Concerto di Margherita nasce a Basilea nel 2014 dall’incontro di Francesca Benetti, Tanja Vogrin, Giovanna Baviera, Rui Staehelin e Ricardo Leitão Pedro nel periodo del loro studio presso la Schola Cantorum Basiliensis. L’ensemble focalizza la propria ricerca sulla pratica storica del canto accompagnato con il proprio strumento in un vibrante gesto collettivo, emule del ferrarese Concerto delle dame, vera fonte d’ispirazione per la scrittura di nuove musiche e scoperta di una vocalità nuova. Si esibisce regolarmente nei più rinomati Festival di musica antica europei.