XVIII Edizione

Festival internazionale

di musica antica in Brescia e provincia

Dal 20 Ottobre

al 15 Dicembre 2020

Settimane barocche

L’Associazione “Nuove Settimane Barocche di Brescia” nasce, nel 2003, con l’intento di far rivivere le storiche “Settimane di Musica Barocca”. Un Festival di musica antica inaugurato nel 1959 che conseguì un’autentica rinomanza europea e svolse un ruolo di recupero musicale all’avanguardia per quei tempi. Con quella finalità l’Associazione ha avviato e diretto il Festival portandolo a rilevanti vette di prestigio riconosciute in tutta Europa. Ha ospitato interpreti internazionali e scoperto giovani talenti ed ensemble specializzati nell’esecuzione filologica. Musicisti che dopo il loro esordio nel Festival bresciano, hanno proseguito una brillante carriera. Nel decennio 2003-2013, il Festival è riuscito a offrire numerosi concerti in Brescia e Provincia, ponendo particolare attenzione alla lettura e all’esecuzione filologica dei compositori più celebri e, al tempo stesso, riscoprendo autori, ritenuti minori, grazie ad una costante ricerca che non ha dimenticato i grandi musicisti bresciani. Importanti traguardi appartengono a quegli anni: la nascita di Brixia Musicalis, un Ensemble Barocco residente formato da giovani musicisti bresciani, la mostra di liuteria, realizzata nel 2008 a Palazzo Martinengo, dedicata ai due grandi liutai bresciani Gasparo da Salò e Maggini, i cui rari strumenti, dal valore inestimabile, furono fatti arrivare da tutto il mondo per un’esposizione che ha fatto storia e, molto sentita e apprezzata dagli enti pubblici, la creazione di un Circuito Regionale Lombardo dei Festival di Musica Barocca. Dal 2019, nell’occasione del 60° anniversario della fondazione del Festival, l’Associazione “Nuove Settimane Barocche di Brescia” vuole rilanciare questa prestigiosa e storica iniziativa con nuove risorse umane e rinnovato entusiasmo, nella speranza di tornare a essere il punto di riferimento nel panorama internazionale della musica antica. Formazione, contaminazione, contrasti, tecnologia e multimedialità sono le parole chiave nel futuro dell’Associazione e particolare attenzione sarà data alle realtà del territorio.

Emanuele Beschi

Festival internazionale

di musica antica in Brescia e provincia

XVIII Edizione

Dal 20 Ottobre

Al 15 Dicembre

Settimane barocche

L’Associazione “Nuove Settimane Barocche di Brescia” nasce, nel 2003, con l’intento di far rivivere le storiche “Settimane di Musica Barocca”. Un Festival di musica antica inaugurato nel 1959 che conseguì un’autentica rinomanza europea e svolse un ruolo di recupero musicale all’avanguardia per quei tempi. Con quella finalità l’Associazione ha avviato e diretto il Festival portandolo a rilevanti vette di prestigio riconosciute in tutta Europa. Ha ospitato interpreti internazionali e scoperto giovani talenti ed ensemble specializzati nell’esecuzione filologica. Musicisti che dopo il loro esordio nel Festival bresciano, hanno proseguito una brillante carriera. Nel decennio 2003-2013, il Festival è riuscito a offrire numerosi concerti in Brescia e Provincia, ponendo particolare attenzione alla lettura e all’esecuzione filologica dei compositori più celebri e, al tempo stesso, riscoprendo autori, ritenuti minori, grazie ad una costante ricerca che non ha dimenticato i grandi musicisti bresciani. Importanti traguardi appartengono a quegli anni: la nascita di Brixia Musicalis, un Ensemble Barocco residente formato da giovani musicisti bresciani, la mostra di liuteria, realizzata nel 2008 a Palazzo Martinengo, dedicata ai due grandi liutai bresciani Gasparo da Salò e Maggini, i cui rari strumenti, dal valore inestimabile, furono fatti arrivare da tutto il mondo per un’esposizione che ha fatto storia e, molto sentita e apprezzata dagli enti pubblici, la creazione di un Circuito Regionale Lombardo dei Festival di Musica Barocca. Dal 2019, nell’occasione del 60° anniversario della fondazione del Festival, l’Associazione “Nuove Settimane Barocche di Brescia” vuole rilanciare questa prestigiosa e storica iniziativa con nuove risorse umane e rinnovato entusiasmo, nella speranza di tornare a essere il punto di riferimento nel panorama internazionale della musica antica. Formazione, contaminazione, contrasti, tecnologia e multimedialità sono le parole chiave nel futuro dell’Associazione e particolare attenzione sarà data alle realtà del territorio.

Emanuele Beschi

Martedì 20 ottobre 2020

Sala Grande del Teatro Grande di Brescia

Ore 20:30 ingresso a pagamento*

Fra i più apprezzati e versatili controtenori della scena internazionale Carlo Vistoli ha iniziato la stagione 2019 nel ruolo di Ulisse ne La finta pazza di Sacrati a Dijon, prima in tempi moderni, diretto da Leonardo Garcia Alarcòn. Ha poi raccolto un successo personale come protagonista nell’Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Gianluca Capuano e con la regia di Robert Carsen. Ha partecipato anche ad un altro tour con English  Baroque Soloists e Gardiner interpretando Athamas in Semele di Haendel a Barcellona, London, Parigi, all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e al Teatro alla Scala di Milano. A Madrid ha cantato Narciso in Agrippina di Handel, accanto a Joyce Di Donato, testimoniata da una registrazione discografica, e al Teatro La Fenice di Venezia ha cantato in Luci mie traditrici di Sciarrino, direttore Ceccherini. Si è poi esibito in Francia con le Stagioni e Paolo Zanzu in un concerto dedicato a Scarlatti, Vivaldi e Handel, ha cantato nel Trionfo del Tempo e del Disinganno a Tours, in Orfeo al Concertgebouw di Amsterdam, dove nei mesi scorsi è stato in tour con Ghislieri Consort diretto da Giulio Prandi, con il programma Requiem di Mozart e Requiem di Jommelli, presto disponibile in disco.  

In maggio è  uscito un nuovo lavoro discografico per Arcana dal  titolo Amor Tiranno, in cui Carlo Vistoli affronta grandi pagine del Seicento veneziano con l’Ensemble Sezione Aurea.

Nel 2018 canta nel ruolo di Ruggero nell’Orlando Furioso di Vivaldi in una produzione del Teatro La Fenice di Venezia, diretto da Diego Fasolis, e interpreta Artabano nell’Artaserse di Hasse per la Pinchgut Opera di Sidney. Altri importanti impegni riguardano la partecipazione di Carlo nel Jephtha di Haendel ad Hannover, Israel in Egypt a Oslo con l’Accademia Bizantina, Johannes-Passion di Bach con Enrico Onofri a Lisbona. Nell’estate 2018 canta al Festival di Salisburgo nella parte di Ottone nella nuova produzione di L’Incoronazione di Poppea, direttore William Christie , regia di Jan Lauwers.

Nel 2017, in occasione del 450° anniversario della morte di Claudio Monteverdi, Carlo partecipa ad un tour tra Europa – Berlin, Edimurgh, Luzern, Paris, Salzburg, Venezia e America – Chicago e New York  con gli English Baroque Soloists e Sir John Eliot Gardiner, interpretando Umana Fragilità ne Il ritorno d’Ulisse in patria e Ottone ne L’Incoronazione di Poppea. Ha anche partecipato in due produzioni de L’Orfeo, una di Les Art Florissants e l’altra di Cappella Mediterranea, nel ruolo di Pastore. A Dicembre, conclude l’anno con un tour europeo con Les Art Florissants e Willian Christie cantando Selva Morale.

Nell’estate del 2017 partecipa ad una nuova produzione dell’Erismena di Cavalli cantando nel ruolo di Idraspe al Festival di Aix-en-Provence diretto da Leonardo Garcia Alarcòn, e con la regia di Jean Bellorini. Questo spettacolo sarà poi riprodotto a Versailles e a Saint-Denis. Nell’autunno del 2017 prende parte ad un altro tour americano nel Didone e Enea di Purcell, nel quale canta nel ruolo di Sorceress ancora con William Christie.

Dopo aver studiato chitarra classica e pianoforte, Carlo Vistoli inizia nel 2007 a studiare canto come controtenore insieme a William Matteuzzi e Sonia Prima. Ha frequentato il Conservatorio ” Girolamo Francescobaldi” di Ferrara (Canto Rinascimentale e Barocco) e si è poi formato all’Universotà Alma Mater di Bologna. Carlo Vistoli è arrivato finalista sia nel 2012 per il concorso di Canto Barocco “Pietro Antonio Cesti”  ad Innsbruck sia nel 2013 per il concorso “Sacred Music” a Roma, vincendo poi, sempre nel 2013, il secondo premio al concorso di canto barocco “Francesco Provenzale” di Napoli e il primo premio nella sezione barocca del concorso ” Renata Tebaldi” a San Marino. Nel 2012 fa il suo debutto operistico nei teatri di Cesena e Ravenna cantando nel ruolo di Mago  nel Didone ed Enea di Purcell. Tra gli impegni operistici di maggiore rilievo troviamo l’interpretazione di Licida in L’Olimpiade di Myslivecek al Teatro Comunale di Bologna, il ruolo da protagonista nel Tamerlano di Handel eseguito con Alexis Kossenko a Poznan, e il debutto nel ruolo di Tolomeo ( Giulio Cesare in Egitto) con Opera Fuoco diretto da David Stern a Shangai – la prima esecuzione per intero di un’opera di Handel in Cina. Nle 2015 viene scelto dall’accademia di canto barocco per giovani professionisti Les Art Florrissants per Le Jardin des Voix, gestita da William Christie e Paul Agnew. All’interno di questo progetto quindi si esibisce in Francia, Australia, giappone, China e Russia tenendo concerti a Parigi, al Lincoln Center di New York e al Festival di Lucerna. Nel giugno 2015 debutta al Ravenna Festival nella nuova opera di Adriano Guarnieri: L’amor che move il sole e l’altre stelle, ripresa poi nel 2016 al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Successivamente, interpreta Febo nel Dafne di Caldara a Venezia, sotto la direzione di Stefano Montanari, e interpreta lo Spirito in Didone ed Enea al Teatro Regio di Torino diretto da Federico Maria Sardelli. Nella primavera del 2016 interpreta Ottone (nell’Agrippina di Haendel) a Brisbane, vincendo il premio Helpman; per questa produzione è stato condotto da Erin Helyard e diretto da Laurence Dale. Successivamente canta Arvo Part nello Stabat Mater a Torino e a Milano per il festival MITO con Mario Brunello. Nel Dicembre del 2016 partecipa ad un tour europeo con William Christie cantando nel Messiah di Haendel.

Carlo Vistoli collabora con diversi ensembles specializzati in musica barocca: insieme a quelli menzionati precedentemente, Accademia Bizantina, Les Ambassadeurs, Concerto Italiano, Les Musiciens du Louvre, Il Pomo d’Oro.  Ha inciso dischi per Harmonia Mundi, Bongiovanni, Brilliant, Ricercar, Soli Deo Gloria and Tactus.  Il suo primo recital da solista è stato recentemente edito da Arcana: Arias for Nicolino (pezzi di Haendel, Pergolesi, Sarro, Scarlatti), con Talenti Vulcanici della Pietà de’ Turchini direto da Stefano de Micheli. Con questo programma Carlo Vistoli si è esibito al Palazzo del Quirinale a Roma. 

http://www.carlovistoli.com

L’ensemble Sezione Aurea nasce nel 2013 dall’idea di Luca Giardini, che ha permesso la collaborazione di alcuni dei migliori musicisti attivi nell’ ambiente concertistico e discografico europeo. Obiettivo del gruppo è lo studio del repertorio strumentale e vocale italiano del XVII e XVIII secolo. Lo spirito di ricerca e restauro di molte pagine musicali, oggi non ancora conosciute, comporta l’ausilio di un’équipe musicologica al quale il gruppo si rivolge prima di ogni progetto.

Sezione Aurea è attenta alle particolari connessioni esistenti tra la teoria degli Affetti e delle Figure del repertorio musicale italiano e il corrispettivo pittorico e figurativo. Spettacoli di moderna contaminazione sono in elaborazione nel tentativo, oggi molto apprezzato, di sovrapporre musica antica e cucina storica, oppure partiture italiane e correnti pittoriche contemporanee, sperimentazione fotografica e filmica.

Sezione Aurea utilizza un approccio filologicamente informato, utilizzando strumenti musicali e relative messe a punto per quanto più possibili vicini, non solo per età ma anche per territorialità, alla genesi del repertorio indagato.

L’ensemble ha debuttato nel mese di giugno 2013 nella stagione Concentus Moraviae (Repubblica Ceca).  Da allora tiene concerti in Europa e Giappone presso le più prestigiose istituzioni. Sezione Aurea ha registrato ed eseguito, spesso per la prima volta in tempi moderni, numerosi capolavori della cosiddetta “musica antica”, in particolare del territorio emiliano e romagnolo. Di rilievo la registrazione delle sei Sonate per violino e clavicembalo di Ignazio Cirri con Luca Giardini e Filippo Pantieri (Passacaille) e le Arie tratte dall’opera “La Finta Savia” di Filiberto Laurenzi (Brilliant Classics): questi dischi hanno ottenuto vari riconoscimenti a livello internazionale. Imminente l’uscita di un cd sulla figura del soprano Anna Renzi, definita “la prima diva della storia dell’opera”, con Roberta Invernizzi.

Si diploma in Pianoforte e Clavicembalo sotto la guida di Stefano Orioli e Silvia Rambaldi e consegue il Master all’Accademia Pianistica di Imola sotto la guida di Pier Narciso Masi e Boris Petrushansky. Svolge attività concertistica in vari Paesi accompagnato da orchestre quali la Guildhall Symphony Orchestra di Londra, l’Orchestra Nazionale Russa P. I. Tchaikovsky, l’Ensemble Harmonicus Concentus di Bologna, collaborando come pianista e clavicembalista con organici quali Accademia Bizantina, Orchestra Promusica di Pistoia, le prime parti dell’Orchestra del Teatro La Scala. Con l’Ensemble Sezione Aurea tiene concerti in numerosi festival italiani ed esteri. È accompagnatore al Clavicembalo delle classi di violino e violoncello barocco presso il Conservatorio Maderna di Cesena e Presidente dell’Associazione forlivese Amici dell’Arte.

Amor Tiranno
Storie di amanti infelici nell’opera veneziana del seicento

Musiche di:
Claudio Monteverdi, Filiberto Laurenzi, Benedetto Ferrai, Francesco Cavalli

Lunedì 30 novembre 2020

Sala delle scenografie del Teatro Grande di Brescia

Ore 18:00 e ore 21:00 ingresso a pagamento*

Francesca Benetti Tiorba, chitarra barocca, voce
Tanja Vogrin Arpa, voce
Giovanna Baviera Viola da gamba, voce
Ricardo Leitão Pedro Tiorba, chitarra barocca, liuto, voce
Rui Stähelin Tiorba, liuto, voce

Il gioco della cieca

Musiche di:
Giovanni Girolamo Kapsberger, Francesca Caccin, Sigismondo d’India, Claudio Monteverdi, Giache de Wert, Giulio Caccini, Girolamo Frescobaldi, Giovanni Giacomo Gastoldi

Martedì 15 dicembre 2020

Sala Grande del Teatro Grande di Brescia

Ore 20:30 ingresso a pagamento*

Ensemble vocale e strumentale Continuum
Luigi Azzolini Direttore
Karin Selva, Maria Elena Giuliani Soprani
Chiara Brunello Alto
Gian Luca Zoccatelli Tenore
Alberto Spadarotto Basso

Concerto di Natale

Musiche di: Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Handel

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