Concerto da camera di Vivaldi

Ensemble Zefiro

Lunedì 1 novembre 20.00

Teatro Grande, Salone delle Scenografie

In collaborazione con Teatro Grande di Brescia

Intero: 15€
Ridotto: 10 € (riservato agli under 30 e agli over 65)

È possibile acquistare i biglietti un’ora prima del concerto direttamente nel luogo dell’esecuzione.

Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741)

Concerto in re maggiore
 RV 94, per flauto, violino, oboe , fagotto e basso continuo

Allegro, Largo, Allegro

Trio in sol minnore 
RV 103, per flauto, oboe e fagotto
Allegro ma cantabile, Largo, Allegro ma non molto

Sonata n.2 in la maggiore 
RV31, per violino e basso continuo
Preludio e capriccio, Presto, Adagio, Giga (Allegro)

Concerto in fa maggiore La Tempesta di Mare 
RV98 per flauto, violino, oboe, fagotto e basso continuo
Allegro, Largo, Presto

Quartetto in do maggiore 
RV 801, per violino, oboe, fagotto e basso continuo
Largo, Allegro, Largo, Allegro

Concerto in sol minore 
RV 107, per flauto, violino, oboe, fagotto e basso continuo
Allegro, Largo, Presto

Nello sterminato catalogo delle composizioni di Antonio Vivaldi si evidenzia un cospicuo gruppo di composizioni definite “Concerti da camera”, essendo l’organico ridotto o a un numero limitato di strumenti e mancando la parte dell’orchestra, quella che comunemente si definisce “il ripieno”.
Vivaldi definì queste composizioni «concerti» nonostante l’assenza di un “ripieno” che li rende del tutto speciali e particolarissimi, non solo all’interno del catalogo vivaldiano ma più in generale del panorama strumentale italiano; in effetti Vivaldi è l’unico nella nostra penisola ad aver scritto concerti di questo tipo, che trovano invece numerosi riscontri in Germania e in Francia.
Da un punto di vista concettuale i Concerti da camera qui presentati applicano l’idea di solo e tutti per un ensemble fino a sei musicisti (Bach ampliò questo principio nel terzo Brandeburghese fino a nove voci) e si caratterizzano non solo per la loro varietà, ma soprattutto per l’impiego di strumenti a fiato le cui peculiarità evidenziano il grande virtuosismo degli esecutori del tempo, tra cui le sue allieve dell’Ospedale della Pietà di Venezia.
Nel loro complesso, i Concerti da camera di Vivaldi sono in tutto ventidue, nessuno dei quali fu pubblicato vivente il compositore, nonostante fossero di una qualità spesso straordinaria.
Vivaldi compose questi concerti fra il 1717 e i successivi anni Venti. Probabilmente per le esecuzioni senza orchestra dell’Ospedale della Pietà di Venezia, o anche per la corte di Mantova dove fu «maestro di cappella da camera» fra gli anni 1718 e 1720.

Ensemble Zefiro

Lorenzo Cavasanti, flauto dolce
Paolo Grazzi, oboe
Rossella Croce, violino
Alberto Grazzi, fagotto
Paolo Zuccheri, violone
Anna Fontana, clavicembalo

Nel 1989 a Mantova, gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi ed il fagottista Alberto Grazzi fondano Zefiro, un complesso con organico variabile specializzato in quel repertorio del Settecento in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. In questi anni Zefiro è diventato un punto di riferimento, in ambito internazionale, per il repertorio di musica da camera del ‘700 e ‘800 con strumenti d’epoca.
I suoi fondatori, insegnanti presso i Conservatori di Musica di Amsterdam, Salisburgo, Verona, Milano, sono considerati tra i più validi esecutori nell’ambito della musica antica e apprezzati solisti di famose orchestre; si avvalgono della collaborazione dei migliori strumentisti in campo europeo.
Zefiro è presente nei principali festival europei di musica (Amsterdam, Aranjuez, Barcellona, Bonn, Ginevra, Graz, Helsinki, Innsbruck, Liegi, Lione, Londra, Malmö, Manchester, Milano, Monaco di Baviera, Palma di Mallorca, Parigi, Potsdam, Praga, Ravenna, Regensburg, Salisburgo, Stoccarda, Utrecht, Vienna, ecc.) e con tournée in Israele, in Egitto, in Sud America, in Giappone, in Canada, in Corea, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica.
Zefiro è stato scelto dalla televisione belga per un documentario su Vivaldi ed ha al suo attivo la registrazione di numerosi CDs, tra cui le sei sonate di J.D.Zelenka, la musica per insieme di fiati ed i divertimenti per fiati e archi di W.A.Mozart, la musica per fiati di L.v.Beethoven, la Water Music di Handel e Wassermusik di Telemann, gli arrangiamenti per 13 strumenti a fiato di arie da Opere di Mozart e la pubblicazione dei “Concerti per vari strumenti” e “Concerti per Oboe” di A.Vivaldi (Opus 111/Naïve). Inoltre i CDs realizzati con la Sony Music/DHM: i concerti per oboe, per fagotto e il Concertone di Mozart, i concerti dei fratelli Joan&<}0{>Josep Pla e due CD di Handel: “The Musick for the Royal Fireworks” e “Venus et Adonis” con sonate e cantate da camera insieme alla soprano Gemma Bertagnolli.
Le registrazioni più recenti pubblicate con la rinnovata etichetta “Arcana” sono i concerti per fagotto di Vivaldi, le Ouvertures a doppio coro di Telemann, i Concerti veneziani per oboe, il CD “Harmonie & Turcherie” per fiati e percussioni, i Concerti Brandeburghesi e le Ouvertures di Bach. Alcuni di questi CD hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi internazionali, tra cui il “Grand Prix du Disque”, il “Premio Nazionale Classic Voice”, l’Editor’s Choice di Gramophone, le “Choc du Monde de la Musique de l’année 2007”, il “Diapason d’Or de l’année 2009”, il “Premio Franco Abbiati 2016” e fanno di Zefiro un punto di riferimento per questo repertorio nel mondo intero.
L’attività di Zefiro si divide in tre organici: ensemble da camera, gruppo di fiati [“Harmonie”] ed orchestra barocca proponendo una grande varietà di programmi dall’ampio repertorio del Settecento: dai concerti a 5 e per strumenti solisti di Vivaldi alle opere teatrali e musica festiva di Handel, dalle ouvertures e cantate di Bach alle Messe di Haydn, fino alla musica per fiati di Mozart, Beethoven e Rossini.